3 giorni a Parigi (di Mauro Ricci)

giardinoversaillesUna gita di tre giorni a Parigi per una famiglia di 4 persone adulte, fine agosto, si può fare?  Non c'è nessun divieto ma è ovvio che si pensi a quanto possa costare perchè l'equivalente di una vacanza balneare estiva nella stessa stagione non si può replicare di questi tempi, almeno nel nostro caso, non so nel vostro.  Allora ecco la ricetta che trasmetto come riferimento, in questo caso è stato possibile e non si è trattato di trovare grandi compromessi, anzi.... 
Anzitutto cercate il miglior rapporto costo/viaggio-alloggio su Expedia dove sanno bene come impostare il discorso tramite le prenotazioni prepagate, e fatelo con il maggior anticipo possibile per i prezzi migliori.  Per noi hanno trovato i voli Ryanair Ciampino/Beauvais/Ciampino con partenza la mattina presto e rientro la sera , strategicamente piazzati per offrire tre giorni pieni e due sole notti di albergo a 3 stelle nella zona Nord di Parigi. Hotel piccolo e accogliente, non farcito di servizi che francamente non dovendo passare lì le giornate sarebbero stati sprecati. Ma quello essenziale e funzionale a questo soggiorno c'era: custodia bagagli per i giorni pieni di arrivo e partenza. Ha significato andarsene in giro liberi tutti i giorni della permanenza. L'attività parigina deve essere pianificata in partenza in modo da non perdere tempo ed ottimizzare gli itinerari, se per voi è la prima volta non fatevi mancare il Louvre, Versailles e il suo parco, La Torre Eiffel, battello sulla Senna, gli Champs Elises; i primi due un giorno ciascuno e gli altri tre fattibili nella stessa giornata. Una buona mossa è procurarsi i biglietti online prima di partire, li troverete allo stesso prezzo delle biglietterie ma salterete qualche coda (avete presente quella ai Musei Vaticani, vero?).
Buono a sapersi, nei musei nazionali francesi come lo sono Louvre a Versailles, i cittadini della Comunità Europea sotto i 25 anni entrano gratis presentandosi direttamente ai varchi e mostrando al personale la loro carta d'identità.  L'ingresso al Louvre che ricordiamo essere considerato il più importante museo al mondo, è gratuito per tutti la prima domenica del mese. Ok, atterriamo a Beauvais alle 9 di mattina, come ci spostiamo?  Quanto a distanza, Beauvais sta a Parigi come Viterbo sta a Roma.  Il bus navetta a/r per Parigi per quattro passeggeri costa in totale 134 euro.  Se pianifichiamo con la metrò gli spostamenti per le nostre visite una volta in città, è necessario un biglietto ogni percorso a anche ogni cambio linea oppure l'abbonamento giornaliero che non ha certo un costo irrilevante sempre considerando quattro persone, inizia allora a concretizzarsi il vantaggio di prendere piuttosto una vettura a noleggio a Beauvais. Conti fatti con i  transfer bus dall'aeroporto e tutte le metro da prendere per gli spostamenti, la vettura a noleggio di categoria economica inclusi carburante e parcheggi costa un 20% in più, ma ha una praticità assai superiore all'uso dei mezzi pubblici. Senza tralasciare il fatto che durante gli itinerari si ammirano, magari nello spazio di una sosta al semaforo, posti come Place de la Concorde, l'Operà, l'onnipresente scorcio della Torre Eiffel, il Lungosenna con i suoi ponti, l'Arc De Trionphe, i Boulevard, le monumentali stazioni ferroviarie.

Vediamo i dettagli di alcuni aspetti principali del soggiorno.
 
CIRCOLAZIONE
Per una guida rilassante portate con voi il vostro chauffeur personale e cioè il Tom Tom (noleggiatelo assieme alla vettura se non ce l'avete) che non consuma, non occupa posti a sedere e non sporca.
Il traffico di Parigi non nasconde particolari insidie per chi è abituato a quello di una grande città italiama, e possiamo dire di averlo trovato abbastanza regolare e disciplinato forse con la complicità del mese di agosto.
Sorprendentemente, Parigi non ha alcuna ZTL, si percorre liberamente qualsiasi strada dall'Eliseo a Saint Germain passando per Notre Dame e dirigendosi ovunque al centro. Una volta stabiliti i posti dove fermarsi ogni sito ha un parcheggio o garage pubblico nella zona ed è meglio averlo individuato preventivamente.
 
RISTORAZIONE                                                                                                                                  
Volendo evitare i fast food troppo spersonalizzanti e i ristoranti troppo costosi, a Parigi la via di mezzo vincente sono i molti bistrot-brasserie, tipicità della ristorazione francese dove si mangia informalmente e tuttavia pur sempre seduti e serviti.
Ricordano lontanamente i pub britannici ma qui l'elemento caratterizzante sono le pietanze con qualcosa da bere piuttosto che il contrario. Si gustano i cavalli vincenti della gastronomia francese serviti come piatti unici completi di abbondante contorno, tanto basta per saziarsi senza pentimenti per stomaco e portafogli.
Un  esempio; mentre visitavamo il Parco di Versailles ci siamo fermati a pranzo in un suggestivo ristoro nel punto iniziale del Grand Canal, il grande specchio d'acqua a forma di croce nel parco. Pasto x 4 con anche dolcetto e caffè, spesa complessiva di 67 euro. Mangiare dove il Re Sole e la Regina consorte praticavano il loro regale ozio non costa poi così tanto.
 
CONTARE I NUMERI IN FRANCESE
Se non avete dimestichezza con l'idioma locale, vi troverete inevitabilmente ad affrontrare la comprensione di un numero a due cifre, semplicemente perchè avrete chiesto quanto costa, qual è il civico dell'indirizzo, quanto dista un certo posto.  Meglio avere già carta e penna da porgere all'interlocutore facendosi scrivere la risposta. E' un modo di contare ereditato dalle popolazioni galliche che evidentemente gradivano poco i grandi numeri. La realtà è che si conta fino a 69, poi i numeri semplicemente....spariscono.  e il 70 dov'è? Eccolo qui, è "sessantadieci" cioè soixante-dix. Il 77?  "sessantadiciassette" cioè soixante-dix-sept. Poi c'è l'80, il numero a statuto speciale: dicesi quatre-vingt (quattroventi). "Portate questa soup à l'oignon al tavolo 97!" eccola qua , che ci vuole: tavolo quatre-vingt-dix-sept cioè quattroventidiciassette. Ma durante la pronuncia numerica del tavolo la zuppa si raffredda. Ecco perchè nei grandi ristoranti ogni tavolo oltre il 69 ha un piccolo scaldavivande a microonde. No, quella del microoonde è una battuta.

Provate a chiedere il prezzo di qualcosa che costa 74 euro e 98 centesimi, buona fortuna, bonne chance.
Quindi per tornare alla sfida iniziale, con le scelte descritte siamo riusciti a visitare comodamente e piacevolmente Parigi in quattro persone per tre giorni senza aver pesantemente intaccato il bilancio familiare? Noi a conti fatti abbiamo speso 350 € a persona. Che ciò sia tanto o poco dipende sempre dalle diverse situazioni reddituali, troviamo comunque che con questa cifra dopotutto non ci siamo fatti mancare nulla e che è possibile anche tenersene al di sotto facendo a meno di qualcosa o cambiando stile di viaggio, se esistono i campeggiatori e i camperisti che per scelta non cambierebbero mai il loro modo di viaggiare, un motivo ci sarà.
 
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Tags: parigi, come muoversi a parigi, viaggiare, dove mangiare, musei, cose da vedere a parigi

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