Tribus

 

Il Massim (Nuova Guinea - Oceania)

massimL'area del Massim comprende l'etremità orientale della Nuova Guinea e gli arcipelaghi circostanti.
Le popolazioni, giunte in epoche relativamente recenti rispetto agli abitanti dell'interno, hanno lingue e culture tra loro simili.
Gli abitanti degli arcipelaghi, abili navigatori e commercianti, sono collegati in un complesso sistema rituale di scambi chiamato kula. Nel corso di questi scambi le traversate tra le isole vengono compiute con grandi canoe cerimoniali. L'economia è basata sulla produzione di tuberi; gli abitanti del Massim sono tr ai migliori coltivatori dell'Oceania. I loro orti sono molto curati e sono fonte di orgoglio e di prestigio per i proprietari.
La cultura del Massim ha elaborato una raffinata forma di arte, creata d aartisti professionisti che godono di elevato rango sociale.

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Il sistema politico hawaiano (Polinesia - Oceania)

canoa polinesianaI sistemi politici degli arcipelaghi polinesiani, pur non essendo ovunque uguali, avevano molti aspetti comuni.
Le isole Hawaii erano probabilmente l'arcipelago più popolato della polinesia: secondo alcune stime la popolazione contava alla metà del XVIII secolo circa 300.000 individui. Le Hawaii erano divise in unità politiche che comprendevano ciascuna, all'incirca, un'intera isola. Ogni unità politica, con a capo un sovranodi origine divina, era divisa in territori amministrati da capi locali. Il sistema politico hawaiano può essere considerato una forma di organizzazionequasi statale.
Le isole della società erano divise, grosso modo, in diciotto unità politiche separate, la cui popolazione contava d a1000 a 15000 individui.

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Rapa Nui (Isola di Pasqua)

moai isola di pasquaL'Isola di Pasqua, Rapa Nui in polinesiano, fu raggiunta dall'uomo nel V secolo d.C. La società dell'isola era rigidamente stratificata con al vertice un capo supremo di origine divina, l'Ariki Mau. A partire dal X secolo si sviluppò una forma di culto degli antenati particolarmente elaborata, con la costituzione di grandi aree cerimoniali nelle quali erano eretti i moai, le gigantesche statue monolitiche in lapillo vulcanico che rappresentavano gli antenati.
Tra il XVI e il XVIII secolo l'isola attraversò un periodo turbolento di forti tensioni sociali, probabilmente legato in parte all'esaurimento delle risorse dell'isola. Le tensioni sfociarono in guerre distruttive tra i clan e in conflitto sociale che culminò con la distruzione dei centri cerimoniali e l'abbattimento di molti moai.

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I Moai e la fine di Rapa Nui

moaiLe grandi statue dell'Isola di Pasqua hanno da sempre suscitato molta curiosità dando luogo a interpretazioni spesso fantasiose sulla loro origine. I Moai venivano scolpiti in una pietra relativamente tenera nella cava situata nel cratere di un vulcano spento; ; all'interno e all'esterno del vulcano ci sono ancora circa seicento statue, alcune non ancora terminate, i grandi monoliti venivano poi trasportati facendoli scivolare su rulli di legno fino ai centri cerimoniali.
 
L'aumento demografico, lo sfruttamento indiscriminato del suolo, l'abbatimento delle foreste fino alla totale scomparsa degli alberi, furono probabilmente tra le cause che scatenarono i conflitti sociali che portarono alla nuova forma di culto e al nuovo ordine politico. La popolazione era inoltre bloccata sull'isola perché non era più in grado di costruire canoe (gli alberi non c'erano più) ed erano andate perdute le conoscenze che permettevano ai polinesiani la navigazione d'altura.

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La Nuova Caledonia

nuova caledoniaLa Nuova Caledonia è un'isola posta a circa 1.500Km ad Est dell'Australia, nella parte parte più meridionale della Melanesia. Gli abitanti sono chiamati kanak; la popolazione, che parlava 28 lingue differenti, era divisa in villaggi ciascuno col proprio capo.
 
Nella società kanak vi era un equilibrio ideale nella competizione, per il prestigio ed il potere. Il capo incarnava i valori fondamentali della società. La sua posizione era però instabile: poteva essere sostituito se infrangeva la consuetudine o se andava in contro a ripetuti insuccessi, prova quest'ultima della disapprovazione degli antenati. Per equilibrare e controllare l'esercizio delle autorità e frenar egli effetti autoritari del potere politico, esistevano delle istituzioni di controllo, quale quella dei signori della terra. Costoro erano gli anziani che, in contatto con gli spiriti ancestrali, amministravano le terre del clan e si consideravano custodi e responsabili della comunità. Il potere del capo era quindi legittmato dagli anziani e dagli spiriti degli antenati.

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I Maori

maoriI Maori sono una popolazione di lingua polinesiana che, a partire dal IX secolo, si stabilirono in Nuova Zelanda, Aotearoa, in polinesiano la "Terra della lunga nuvola bianca".
La base dell'organizzazione sociale dei Maori è la famiglia estesa. La Nuova Zelanda era divisa in tre ivi o tribù, ognuna delle quali era coomposta dai discendenti degli equipaggi delle prime tre canoe che secondo la tradizione raggiunsero Aotearoa. A capo dell'iwi c'era l'ariki, il capo supremo.
La società Maori era divisa in tre classi con al vertice gli aristocratici, i ragantira, le altre due comprendevano uomini liberi e gli schiavi, costituiti dai prigionieri di guerra e dai loro discendenti.
La marae, l'area cerimoniale con al centro la grande casa delle riunioni, è tuttora il fulcro della vita sociale, il simbolo dell'identità della comunità e del vincolo con la terra.

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Le Isole Salomone

canoa isole salomoneL'arcipelago delle Salomone è posto ad est della Nuova Guinea.
Nella maggior part edelle isole l'autorità è esercitata dal "big man" (grande uomo) che acquisisce tale posizione grazie alla ricchezza e al prestigio personale. In epoca pre-coloniale la ricchezza si basava sul controllo della terra, sulla disponibilità di cibo - maiali e prodotti agricoli - e dalla proprietà di fili di dischi di conchiglie Spondylus. La disponibilità economica assicura il prestigio mediante la distribuzione di beni alla comunità in occasione delle feste. Si stabiliscono così legami e vincoli di riconoscenza e di reciprocità che rafforzano l'autorità del capo.
 
Nelle Salomone occidentali ogni gruppo aveva a capo un batu o un big man. In Malesia, il prestigio, e quindi il potere, vengono acquisiti con un'accesa competizione tra i numerosi aspiranti al ruolo di batu. Il batu accresceva il suo prestigio attraverso il controllo dei beni, mediante alleanze con gli atri capi e proteggendo la comunità in caso di conflitti.

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