Brooks Ghost 7 VS Brooks Ghost 8 (di Paolo Frozzi)

Rispetto alla sorella maggiore Glycerin il modello Ghost della Brooks è tendenzialmente snobbata da molti. Sinceramente non ne comprendo il motivo visto che è una scarpa A3 neutra molto interessante.
Vediamo nello specifico com’è composto il modello del 2014 Ghost 7 e successivamente verrà fatto un confronto con l’attuale modello 2015 Ghost 8.
 
 
BROOKS GHOST 7
SUOLA
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Una mescola in HPR molto resistente. Nella suola si notano 3 intagli orizzontali sull'avampiede che favoriscono la flessibilità in fase di spinta, più un lungo intaglio longitudinale che accompagna tutta la fase di rullata. Nel retro il crash pad a ferro di cavallo, composto da tacchettini resistenti e smussati, favoriscono la fase di contatto e accelerano la velocità di transizione. 
 
INTERSUOLA
Si conferma la presenza del Biomogo DNA. Questa scarpa è indirizzata a chi non ha bisogno di più ammortizzazione di quella che già c'è. Il DNA è sia nella zona tallonare che nell'avampiede. La sua caratteristica è di ammortizzare dove il peso è maggiore, quindi dovrebbe adattarsi ad ogni podista. Ovviamente poi dipende da come viene collocato nella scarpa.
 
TOMAIA
In Air mesh con inserti in pelle sintetica e catarifrangenti, con cuciture sono nelle parti dove è utile un rinforzo
 
 
BROOKS GHOST 8
SUOLA
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Nel modello precedente, come si evince dalla foto, le due mescole in HPR, riconoscibili dai due diversi colori, sono presenti in tutta la superficie della suola. Lo spessore delle due, è stato ottimizzato nelle zone tallone, avampiede e punta in funzione sia della spinta che della funzione ammortizzante.
Caso diverso è riscontrabile nel modello 8:
la mescola HPR più rigida è presente solo nella parte esterna della scarpa, per proteggere il piede da cedimenti supinatori mantenendo la pianta perfettamente in asse.
La mescola bianca più morbida forma il 100% della parte interna della suola, senza però creare problemi di pronazione.
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Nella parte esterna dell’avampiede la mescola nelle ghost 8 è stata invertita, garantendo in questo modo un maggior confort, soprattutto nella fase di rullata.
 
INTERSUOLA
Biomogo DNA migliorato rispetto alla versione precedente; l’adattamento alla forma del piede è ancora più eficace.
 
TOMAIA
Più spessa della versione precedente, ripara di più il piede, ma disastrosa in caso di pioggia, perché non permette una traspirazione efficace come nel modello precedente.
 
 
PROVA
Ci tengo a sottolineare che le ghost 7 non ho ancora avuto il piacere di provarle in gara ma comunque le ho utilizzate in allenamenti intensivi tra cui ripetute, allunghi e allenamenti in salita sull’Appennino bolognese.
La differenza tra le due scarpe è piuttosto evidente; la sensazione che danno le Ghost 8 una volta indossate è di pesantezza, anche esteticamente sembrano “scarpone”, ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze…
I circa 7-8 grammi in più di peso che ha rispetto alle Ghost 7 non le impediscono di spingere parecchio! Il confort è eccellente, la spinta al tallone è quasi analoga ad una scarpa da sprint, mi garantisce andature anche sotto i 3:54 min /km, risparmiandomi sia le anche che le ginocchia. Nessuna scarpa che ho utilizzato in precedenza mi ha dato tanto (nemmeno le Asics Nimbus 16)!. Nelle gare corte (10 km), ho realizzato il mio best time in 39 minuti spingendo alla grande in tutto il percorso; sentivo proprio il piede andare in alto grazie all’ottima reattività soprattutto nella zona tallone-avampiede.
Stessa sensazione ho avuto in un lungo di 30 km che ho chiuso in 2h 15’ migliorando di molto la mia media di percorrenza.
Con questo non voglio dire che le scarpe fanno miracoli anzi! Però con una buona preparazione atletica, sono il particolare che fa la differenza.
Diversa è l’impressione che mi hanno dato le Ghost 7; le sento molto più rigide, sono comunque molto reattive, ma molto più rigide delle 8.
La maggior rigidità dell’avampiede garantisce una spinta più performante nelle strade di montagna in salite anche molto ripide. Analogamente in discesa sono molto meno confortevoli delle 8, in quanto la mescola rigida è presente su tutta la superficie del tallone. Buona la reattività ma inferiore rispetto alle Ghost 8.
In conclusione l’upgrade fatto da Brooks in questo caso ha cambiato notevolmente questa tipologia di calzature. Credo però che tutto ciò avrà una notevole differenza sulla durata, in quanto la presenza di una quantità maggiore di mescola morbida nelle Ghost 8 farà si che la scarpa si logori molto pima rispetto alla versione 7.

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